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domingo, 28 de abril de 2013

SIRIA: AMNISTÍA INTERNACIONAL A FAVOR DEL SUMINISTRO DE ARMAS A MERCENARIOS

SIRIA: AMNISTÍA INTERNACIONAL A FAVOR DEL SUMINISTRO DE ARMAS A MERCENARIOS

Purificación De la Blanca <p.delablanca@ojosparalapaz.org>
10:41 (Il y a 3 minutes)

à info
Por si hubiera alguna duda, esta es la confirmación de que A.I. es un apéndice del Imperio, que practica la injerencia y sirve al terrorismo de estado-USA



2013/4/28 Mari Cor <mari.liberazioni@yahoo.it>
  Amnistia Internacional està en favor del suministro de armas a los grupos armados de la oposicion en Siria. Simplemente, pide que "los gobiernos que suministran armas a la oposicion siria, piden a esta que no le utilize contra los derechos humanos"! Es como pedir al tigre de ser non violento. Amnistia por supuesto pide de NO enviar armas al gobierno sirio.
 
Es precisamente el suministro de armas a la oposicion "siria" (y estranjera) por qatar, Arabia saudfita, Turquia, Europa, EEUU que fomentò la tragedia y boycoteò cualquiera solucion negocial.
 
Este se encuentra en la plataforma de Amnistia que le envio en italiano.
 
Desde el 1991, en mi actividad de pacifista veo que Amnistia Internacional auyda a las guerras (unica excepcion el 2003 -  Iraq).
 
marinella correggia, http://www.sibialiria.org/
 
 PLATAFORMA DE AMNISTIA SOBRE SIRIA
 
La situazione in Siria
Le proteste di massa in Siria iniziano a metà marzo del 2011, quando le forze governative reprimono brutalmente alcune manifestazioni pacifiche nella città di Deraa. E' l'inizio di un'escalation: si intensificano da quel momento le uccisioni e i ferimenti di partecipanti a manifestazioni pacifiche. Vengono uccise anche persone che passano per caso nei pressi di un corteo di manifestanti o che partecipano ai funerali di persone morte nelle manifestazioni. Nel giro di pochi mesi, la tortura, le detenzioni arbitrarie, le sparizioni forzate, l'impiego di munizioni letali contro i civili, la caccia alle persione ferite e ai medici che le hanno curate diventano la triste quotidianità di chi vive in Siria. Basta il semplice sospetto di simpatie antigovernative per scatenare delle vere cacce all'uomo, che culminano in rapimenti, detenzione, tortura, morte.
La maggior parte delle violazioni viene commesse dalle forze armate siriane e dalle milizie filogovernative dette shabiha. Tuttavia, sul finire del 2011 si forma una vera opposizione armata costituita dall'esercito Siria Libera e da una miriade di altri gruppi minori. Questi gruppi si rendono a loro volta responsabili di rapimenti, torture, esecuzioni sommarie e attacchi indiscriminati contro i civili.
Donatella Rovera, ricercatrice di Amnesty International, riferisce: “Ovunque sia andata, ho incontrato persone stravolte che chiedevano perchè il mondo stesse a guardare e non facesse nulla...la situazione continua a peggiorare e il computo delle vittime civili sale di giorno in giorno, la comunità internazionale deve agire per porre fine alla spirale di violenza.”
Amnesty International chiede
  • che la situazione siriana sia deferita alla Corte Penale Internazionale
  • che vengano congelati i beni all'estero del Presidente Bashar al-Assad e dei suoi collaboratori
  • che cessino i trasferimenti di armi al governo siriano
  • che i governi che inviano armi all'opposizione armata facciano ogni sforzo per accertarsi che esse non verranno usate per compiere violazioni dei diritti umani
  • che cessino gli attacchi contro i civili
  • che tutte le parti coinvolte nel conflitto rispettino il diritto internazionale dei diritti umani e il diritto umanitario e non torturino o uccidano prigionieri
  • che il governo siriano autorizzi indagini indipendenti e imparziali sui casi di tortura
  • che sia garantito pieno accesso alla Siria -anche nei luoghi di detenzione- alla Commissione d'Inchiesta delle Nazioni Unite sulla Siria e agli altri osservatori internazionali indipendenti
  • che la comunità ineternazionale compia ogni sforzo, anche finanziario, per assicurare condizioni di vita dignitose alle migliaia di profughi fuggiti dalla Siria


Debemos tener en cuenta y recordar que las guerras no se justifican por motivos económicos, aunque estos sean los motivos principales, también debemos recordar que no son los grandes propietarios los que salen a defenderla. No, para eso están otras organizaciones, que engañarán y moverán al público. Son más peligrosas que ninguna, son las organizaciones mediáticas, los medios de comunicación, y especialmente las organizaciones humanitarias.
Amnistía Internacional está financiada por las corporaciones y hace esta función:

http://miguel-esposiblelapaz.blogspot.com.es/2013/04/amnistia-internacional.html


La financiación de Amnistía no es mostrada de forma clara, tiene estructuras  de cobertura para tratar de ocultarlo. Hay que ir a una organización como Amnesty International Limited para ver como recibe dinero de las corporaciones (ej. Open Society del criminal financiero Soros, del gobierno británico o de la Comisión Europea).
Adjunto el arhivo, se puede ver en la página 11.

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